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Thiago Motta

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Thiago Motta

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Thiago Motta (São Bernardo do Campo, 28 agosto 1982) è un calciatore brasiliano naturalizzato italiano, centrocampista dell'Inter e della Nazionale italiana.Caratteristiche tecniche

Centrocampista centrale, abile negli inserimenti, è stato spesso schierato in più ruoli per via della sua duttilità tattica. Numerosi infortuni ne hanno condizionato il rendimento.[1]

[modifica] Carriera [modifica] Club [modifica] Esordi al Barcellona

Motta incomincia la sua carriera nella squadra brasiliana del Juventude [2], poi nel 1999 viene ingaggiato dal Barcellona[2] su consiglio di Lorenzo Serra Ferrer, allora direttore tecnico del club. Gioca le sue prime tre stagioni con la squadra B[2], facendo qualche apparizione nella prima squadra in qualche amichevole.

Thiago debutta al Camp Nou sotto gli ordini di Carles Rexach, il 3 ottobre 2001, contro il Maiorca, in un match vinto dai blaugrana per 3-0. Dopo questa partita, il brasiliano diventa un pilastro del centrocampo del Barça[3], grazie alla sua polivalenza ed alla sua condizione di giocatore comunitario (il suo passaporto è italiano). Verso la fine della stagione 2002-2003, allenato da Radomir Antić, Motta si impone come uno dei giocatori più presenti nel club catalano, giocando 26 partite e segnando un gol, contro la Real Sociedad.

La stagione 2004-2005 vede il brasiliano, l'11 settembre 2004, rompersi i legamenti del ginocchio destro durante una partita contro il Siviglia[2]. Nella stagione 2005-2006 è quindi quinto nella gerarchia dei centrocampisti più utilizzati al Barcellona, dietro a Xavi, Deco, Edmilson ed Iniesta.

[modifica] Atletico Madrid e Genoa

Nell'estate del 2007 passa all'Atlético Madrid[4]. Qui, dopo aver esordito, si rompe il menisco interno del ginocchio sinistro[2], compromettendo la stagione. A fine anno avrà giocato 6 sole partite, di cui quattro da titolare e due da subentrante, per un totale di soli 370 minuti giocati (e tre cartellini gialli guadagnati). La dirigenza madridista non gli rinnova allora il contratto annuale fattogli firmare l'estate precedente ed il giocatore a fine anno si ritrova svincolato[3].

Il 14 settembre 2008 firma un contratto quadriennale con il Genoa. L'annuncio ufficiale è stato dato dal presidente rossoblù Enrico Preziosi al termine della gara vinta 2-0 con il Milan[5]. Esordisce in Serie A con la maglia rossoblù il 19 ottobre in Genoa-Siena (1-0) entrando al 15', mentre 10 giorni dopo, il 29 ottobre, sigla la sua prima rete nel campionato italiano nella vittoria casalinga 2-1 sul Cagliari[6]. Sabato 11 aprile 2009 segna la sua prima doppietta, contro la Juventus[7].

[modifica] Inter

Il 20 maggio 2009 il presidente del Genoa Enrico Preziosi annuncia la cessione di Motta e di Diego Milito all'Inter per la stagione 2009-2010.[8] Il 1º luglio 2009 viene ufficializzato l'acquisto di Motta per 14 milioni di euro e la firma di un contratto quinquennale da 3 milioni di euro netti a stagione.[9][10][11][12] Il suo trasferimento in maglia nerazzurra è stato al centro di un'inchiesta in quanto Preziosi, inibito, non poteva trattare la cessione in prima persona, cosa da lui dichiarata.[13]

Esordisce nella Supercoppa italiana persa contro la Lazio per 1-2. Il 23 agosto 2009 arriva anche il suo esordio in campionato contro il Bari, incontro poi finito 1-1; sei giorni dopo, durante il derby di Milano terminato 4-0, segna il suo primo gol in maglia nerazzurra. Il 21 aprile 2010 realizza la prima doppietta nella gara interna contro il Bologna.

Il 5 maggio 2010 arriva il suo primo trofeo in Italia: è la Coppa Italia vinta in finale, allo Stadio Olimpico contro la Roma. Il 16 maggio 2010 vince lo scudetto conquistato dopo la gara contro il Siena.[14]

Il 28 aprile 2010, durante la semifinale di Champions League tra Barcellona e Inter viene espulso per una gomitata.[15] Come viene mostrato nei replay immediatamente successivi, Sergio Busquets sembra accentuare la caduta. Anche alcuni giornali riportano questa versione dei fatti.[16] L'Inter è costretta a giocare il resto della partita in inferiorità numerica, ma riesce a qualificarsi ugualmente per la finale. Il 22 maggio 2010 infine, pur con la squalifica rimediata in semifinale contro il Barcellona che non gli permette di scendere in campo, arriva la tripletta, con la Champions League vinta contro il Bayern Monaco. Chiude il 2010 con la vittoria in Supercoppa Italiana e nel Mondiale per club. Il 29 maggio 2011, dopo una stagione costellata da numerosi infortuni, vince la Coppa Italia battendo in finale il Palermo per 3-1.

[modifica] Nazionale

Nato in Brasile ma in possesso anche della cittadinanza italiana per via delle sue origini venete (la sua famiglia proviene infatti da Polesella in provincia di Rovigo[17]), Thiago Motta non è mai stato convocato dalla Nazionale maggiore brasiliana, ma ha fatto parte della rappresentativa Under-17[18] e può vantare presenze ed un gol nella rappresentativa Under-23 che ha preso parte, come squadra invitata, alla CONCACAF Gold Cup 2003 piazzandosi al secondo posto. Dopo il suo trasferimento al Genoa e le sue ottime prestazioni in campionato, è stata ipotizzata la sua convocazione, alla quale il giocatore si è dichiarato disponibile[19], nella Nazionale italiana per la quale sarebbe eleggibile data la doppia nazionalità.

Il 6 febbraio 2011 viene convocato da Cesare Prandelli per l'amichevole con la Germania, in programma il 9 febbraio[20]. Era stata messa in dubbio la sua disponibilità a vestire la maglia azzurra a causa del suo impiego nella CONCACAF Gold Cup 2003 con l'Under-23 brasiliana. L'autorizzazione definitiva è arrivata dalla FIFA poco prima della convocazione dopo aver revisionato l'articolo 18 dello Statuto della Federazione Internazionale[21][22][23]. Ha quindi esordito con la maglia della nazionale proprio contro la Germania, nell'amichevole svoltasi a Dortmund[24]. Il 25 marzo, nella gara valevole per le qualificazioni agli Europei 2012, ha realizzato contro la Slovenia la sua prima rete in maglia azzurra

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