- Copertina
- Enciclopedia della Nazionale Italiana
- Stefano Mauri
Stefano Mauri
Creare articoloPrima di creare un nuovo articolo, accedi al motore di ricerca e controlla che non ci sia già l'articolo che vuoi creare. Se non esiste crealo e se esiste già puoi editarlo per aggiungere l'informazione che non abbiamo. Grazie!
Stefano Mauri
Invia ad un amicoStefano Mauri (Monza, 8 gennaio 1980) è un calciatore italiano, centrocampista della Lazio, di cui è vice-capitano, e della Nazionale italiana.
Carriera
I primi anni: Modena e Brescia
Stefano Mauri inizia la sua carriera a 16 anni nel Brugherio, dove farà 2 anni di "gavetta". Successivamente va a Meda (1998-1999), dove trascorrerà 3 anni fra Serie C2 e Serie D.
Nel 2001 il suo trampolino di lancio è il Modena, squadra con cui ha esordito in Serie A il 14 settembre 2002 in Modena-Milan 0-3. Viene acquistato in comproprietà per 135.000 €. Alla fine della stagione viene riscattato per 265.000 €. Nella compagine emiliana resta due stagioni prima di essere preso in prestito nel calciomercato estivo del 2003 dal Brescia.
Con le rondinelle si rende protagonista di una buona stagione, giocando alle spalle del mitico Roby Baggio nella sua ultima stagione, e attirando su di se le attenzioni di club più blasonati e ambiziosi, conclude la stagione 2003-2004 con 30 presenze e 7 reti.
Udinese
Nel 2004 lo acquista in comproprietà l'Udinese: con i friulani trascorre 1 anno e mezzo, la prima stagione (2004-05) da titolare, dove conferma quanto di buono aveva già fatto vedere nelle stagioni precedenti e che culminerà con la storica qualificazione dell'Udinese alla Champions League. La seconda (2005-06) la passa prevalentemente in panchina, a causa del sistema di gioco penalizzante le sue caratteristiche. Il 17 novembre 2004 arriva il suo debutto nella Nazionale azzurra contro la Finlandia.
Lazio
L'anno seguente, riscattato dal Modena in estate, nella sessione invernale del calciomercato, viene acquistato dalla Lazio. Il suo esordio con la maglia biancoceleste avviene in Coppa Italia nella partita Lazio-Inter 1-1. Ben presto conquista la maglia da titolare e diventa una colonna della squadra giocando sulla fascia sinistra del centrocampo. Realizza il suo primo gol con la maglia della Lazio a Verona contro il Chievo (2-2) e replica nella vittoriosa trasferta di Siena (2-3).
Nella stagione 2006-07, si rivelerà uno dei trascinatori della squadra. L'allenatore Delio Rossi, per sfruttare meglio il suo senso del gol, lo riadatterà come trequartista, questa nuova posizione gli permette di esprimersi al meglio al punto di riconquistare la maglia della Nazionale. Al termine del campionato le sue 6 reti, di cui 2 doppiette in due partite consecutive (Lazio-Udinese 5-0 e Messina-Lazio 1-4), si riveleranno fondamentali per la conquista della qualificazione in Champions League e del terzo posto in campionato.
Nella prima parte della stagione 2007-08 una serie di problemi fisici lo costringono a giocare poco e non al meglio. La squadra ne risente pesantemente, trovandosi costretta a schierare il franco-algerino Meghni o il tridente (ma solo dall'arrivo del bomber Rolando Bianchi). Realizza 3 reti (Milan, Genoa e Sampdoria, sempre all'Olimpico).
Nella stagione successiva realizza il primo gol dell'annata in Coppa Italia. Le sue prestazioni non sono all'altezza delle annate precedenti e il pubblico biancoceleste lo critica dopo la partita con il Milan, il numero 11 però segna tre giorni dopo un gran gol in rovesciata contro la Fiorentina (3-0) togliendosi una bella soddisfazione. Il 13 maggio 2009 vince la Coppa Italia, dove era andato in gol contro Benevento (5-1) e Torino (3-1). Durante l'estate vince anche la Supercoppa Italiana sconfiggendo l'Inter 2-1 a Pechino realizzando l'assist decisivo per il gol del momentaneo 2-0.
Va in gol contro l'Elfsborg in Europa League nella vittoria per 3-0. Durante il derby fallisce un'occasione clamorosa sullo 0-0 portandosi dietro le ire dei tifosi. Va in gol in Siena-Lazio 1-1. Il 31 gennaio 2010 realizza il gol del decisivo pareggio a Torino contro la Juventus. Con l'arrivo di Edy Reja ritorna nella sua posizione di cursore e si rivela molto prezioso per la risalita della Lazio in campionato, segnando inoltre un altro importantissimo gol nella rimonta di Bologna.
La stagione 2010-2011, la sesta con la maglia della Lazio, inizia per Mauri sotto i migliori auspici: relegato in panchina nella prima uscita stagionale contro la Sampdoria, società che peraltro lo aveva a lungo ed invano corteggiato[1], torna titolare contro il Bologna realizzando il primo gol della Lazio in campionato e servendo un assist per il raddoppio. Nelle successive uscite si conferma su alti livelli, firmando altri pregevoli assist contro Fiorentina, Chievo, Cagliari, Bari (ben due) e Napoli e siglando la rete della vittoria contro il Brescia e quella del 2-0 nella partita in casa contro il Cagliari, vinta 2-1. Essendo il vice-capitano della squadra, veste spesso la fascia di capitano data la frequente assenza di Tommaso Rocchi in campo.
Nazionale
Ha esordito in Nazionale il 17 novembre 2004, a 24 anni, con il ct Marcello Lippi, in Italia-Finlandia (1-0). Ha disputato 6 partite fino al 2007, venendo convocato anche dal ct Roberto Donadoni.
A tre anni dalla sua ultima presenza è tornato nel gruppo degli Azzurri con il ct Cesare Prandelli, che l'8 ottobre 2010 lo ha impiegato da titolare nella partita contro l'Irlanda del Nord (0-0), valida per le qualificazioni a Euro 2012.
