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Marco Materazzi

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Marco Materazzi

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Marco Materazzi (Lecce, 19 agosto 1973) è un calciatore italiano, difensore centrale dell'Inter. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006. Soprannominato Matrix dai tifosi interisti, nella sua carriera ha segnato numerose reti, in particolare sfruttando le sue doti aeree e nei calci di rigore. Tra quelle più importanti c'è il gol del pareggio nella finale dei mondiali del 2006 contro la Francia.

Caratteristiche tecniche

Difensore centrale di grande talento, dotato di un'ottima abilità nell'uno contro uno. Grazie alla sua notevole altezza, ha sviluppato una grandissima abilità nel colpo di testa. Nonostante il ruolo di difensore, ha dimostrato più volte di possedere un particolare fiuto per il gol, infatti è solito salire in area avversaria durante i calcio d'angolo o seguire le ripartenze dei suoi compagni.

Carriera

Club

Esordi ed esperienza inglese

Nasce a Lecce durante il soggiorno dei genitori nella città salentina dovuto alla professione del padre Giuseppe, giocatore dell'US Lecce.

Inizia la carriera nei campionati minori del calcio italiano. Comincia in serie B con il Messina senza però giocare. Veste le maglie di Tor di Quinto (1991-1992), Marsala (1993-1994) e il Trapani (1994-1995).

Viene poi acquistato dal Perugia, con una presenza in Serie B, nel 1995, ma trascorre parte della stagione 1996-1997 nel Carpi, squadra allora militante in Serie C. Nella stagione seguente torna al Perugia. Esordisce in serie A il 2 febbraio 1997, in Perugia-Inter 0-0. Al termine del campionato la squadra perugina retrocede in serie B. Nel 1998-1999 milita nella squadra inglese dell'Everton (27 presenze, 1 gol e 4 espulsioni).

Ritorno in Italia e record di gol

Terminata la breve parentesi inglese, Materazzi fa ritorno in Italia, ancora al Perugia. Nella stagione 2000-2001 segna 12 gol, record per un difensore della massima divisione italiana. È quello il suo ultimo anno nella squadra umbra. In estate infatti, si trasferisce all'Inter, squadra in cui milita tuttora. Gli anni all'Inter [modifica] Giunto all'Inter, guadagna immediatamente il posto da titolare e archivia la sua prima stagione in nerazzurro collezionando 32 presenze stagionali (23 in campionato) segnando 2 gol (uno in Coppa UEFA) e sfiorando la vittoria dello scudetto. Nella stagione seguente (2002-2003), grazie alle sue ottime prestazioni, diventa uno dei calciatori più schierati dall'allenatore Cuper, al punto da farsi preferire a Fabio Cannavaro. Totalizza così altre 33 presenze (tra campionato e coppe) e segna un gol. A metà della stagione 2003-2004, con l'arrivo di Alberto Zaccheroni, Materazzi conserva il posto da titolare, segna 4 gol. Il 2 febbraio 2004 al termine della partita di campionato con il Siena (vinta dall'Inter per 4-0), Materazzi aggredisce il giocatore avversario Bruno Cirillo procurandogli una ferita al labbro. Ad aggravare il gesto la situazione del giocatore dell'Inter che, non convocato, non doveva essere presente nei pressi del campo ma si doveva accomodare in tribuna. Il risultato fu: squalifica fino al 29 marzo per Marco Materazzi, all'Inter è stata inflitta una multa di 5.000 € per aver permesso la presenza di Materazzi a bordo campo anche se non figurava sulla lista dei convocati. Lo stop per Materazzi comprendeva 8 giornate di campionato, le semifinali di Coppa Italia, l'eventuale finale e chiaramente anche le partite della nazionale. Nella stagione 2006-2007 Materazzi contribuisce alla vittoria del quindicesimo scudetto dell'Inter. Il 22 aprile, nella partita giocata in trasferta contro il Siena, segna la doppietta decisiva per il 2-1 finale che decreta la vittoria matematica del titolo con cinque giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. In questa stagione si avvicina al suo record di marcature stagionali in campionato (12 gol) stabilito con la maglia del Perugia in Serie A nel 2001. Infatti chiuderà questa stagione con 10 gol (il terzo marcatore dell'Inter in campionato dietro a Ibrahimović che ha segnato 15 gol e Crespo che è andato a segno per 14 volte). Ancor prima dell'inizio della stagione 2007-2008 subisce un grave infortunio in Nazionale che lo tiene lontano dal campo di gioco per diverse giornate. Ottiene il suo primo gettone stagionale nella 13a giornata di campionato di Serie A, (il 24 novembre 2007) a San Siro, contro l'Atalanta (la partita terminerà 2-1 per i nerazzurri). Rimane in panchina per le successive giornate di campionato, complice la sua condizione fisica non eccellente e anche le grandi prestazioni fornite dalla coppia di centrali difensivi, Samuel e Cordoba. Durante il derby Materazzi entrà a partita in corso, visto il grave infortunio di Samuel che rimarrà fuori per tutta la stagione (l'Inter vincerà il derby 2-1). Incomincia a trovare continuità, complice anche l'infortunio di Samuel, anche se Materazzi non ripeterà la spendida stagione del 2007. Infatti segna solo un gol in campionato contro il Cagliari a San Siro, e due giornate dopo sbaglia un calcio di rigore contro il Siena, che poteva regalare il 16° successo italiano ai nerazzurri. Successo che comunque arriverà nell'ultima giornata di campionato grazie alla vittoria contro il Parma per 2-0 (siglato da due gol di Ibrahimović). Inizia la stagione 2008-2009 con il nuovo mister José Mourinho. Dopo aver giocato spesso nel primo precampionato, subisce un infortunio muscolare che lo tiene fuori fino alla prima di campionato, influendo in negativo sulla sua preparazione gli fanno perdere il posto a favore di Samuel, rientrato dopo l'infortunio. Nonostante ciò segna comunque la sua prima rete stagionale a Nicosia, contro l'Anorthosis Famagosta in occasione della quarta giornata di Champions League. Il 1 luglio 2009 l'Inter annuncia che il giocatore ha prolungato il contratto con la società fino al 30 giugno 2012. La stagione 2009-2010 parte da titolare nella prima partita in casa contro il Bari, ma un infortunio nei giorni successivi lo costringe a uno stop di alcune giornate che gli sottrae gradualmente la maglia da titolare. Nelle partite successive, non trova molto spazio, ma gioca vari spezzoni in Champions come contro la Dinamo Kiev o il Rubin addirittura nell'inedito ruolo di centravanti. Materazzi torna poi titolare nelle partite di Coppa Italia contro la Juventus e la Fiorentina e in campionato in Parma-Inter e Inter-Livorno. Nella finale di Champions League vinta dall'Inter contro il bayern il 22.05.2010 entra in campo al 46' della ripresa. Al termine della partita sfoggia una maglietta con raffigurata la coppa e la scritta "Rivolete anche questa?" , ironizzando sulla volontà della società Juventus di riavere lo scudetto 2006. Nella stessa notte, a seguito di un litigio tra tifosi causata da questa maglia, a Torino verrà ucciso un sessantenne juventino.

Nazionale

Esordisce in azzurro a 27 anni, il 25 aprile 2001 in Italia-Sudafrica (1-0), sotto la direzione del CT Giovanni Trapattoni. Con la Nazionale ha partecipato ai Mondiali 2002, agli Europei 2004, ai Mondiali 2006 e agli Europei 2008. Ai Mondiali 2006 parte come riserva, ma diventa titolare a causa dell'infortunio di Alessandro Nesta nel terzo incontro delle fase a gironi. In seguito segnerà due reti nella manifestazione (capocannoniere degli Azzurri al pari di Toni), una contro la Repubblica Ceca (primo gol in Nazionale), all'esordio, appena subentrato, e una in finale contro la Francia. Il 26 giugno viene espulso durante la partita degli ottavi di finale contro l'Australia per una decisione arbitrale che lo vede colpevole di un fallo; saltata per squalifica la partita dei quarti di finale contro l'Ucraina torna al centro della difesa per la semifinale Italia - Germania del 4 luglio 2006 e per la finale tra Italia e Francia, vinta dall'Italia dopo i calci di rigore. Nei primi minuti della finale di Berlino, l'arbitro fischia un rigore in favore della Francia causato da un fallo di Materazzi, che si riscatta pochi minuti dopo segnando di testa il gol del pareggio, che dedica alla memoria della madre volgendo lo sguardo e le braccia verso il cielo. Nei tempi supplementari, a seguito di un confronto verbale, provoca la reazione del campione francese Zinédine Zidane, che lo colpisce con una testata in pieno petto — gesto che gli costa l'espulsione. Materazzi segna poi il secondo rigore della sequenza finale. Relativamente all'episodio, la FIFA, dopo aver accertato con un'indagine l'assenza di offese razziali, ha decretato una squalifica di due giornate per Materazzi e di tre per Zidane (le quali peraltro devono essere scontate presso la FIFA, essendosi il francese ritirato alla fine di quel torneo). Il 18 agosto 2007, in un'intervista a TV Sorrisi e Canzoni, ha spiegato cosa sia realmente accaduto nell'episodio della finale dei Mondiali 2006: Zinédine Zidane, infastidito dalla stretta marcatura del difensore italiano, avrebbe chiesto a Materazzi se per caso volesse la sua maglietta e, nel caso, di aspettare la fine dell'incontro, ricevendo come risposta da parte dell'interista: preferisco la puttana di tua sorella. Il 22 agosto 2007, durante un'amichevole contro l'Ungheria, rimedia un infortunio molto delicato alla coscia che lo tiene lontano dai campi di calcio per 3 mesi. Dopo una stagione non brillante, condizionata dall'infortunio, Materazzi viene comunque inserito dal CT Roberto Donadoni nella lista dei 23 convocati per gli Europei 2008. Nelle intenzioni del tecnico, Materazzi non doveva partire tra i titolari, ma l'infortunio del capitano Fabio Cannavaro a una settimana dalla partita d'esordio lo riporta nell'undici iniziale. Il 9 giugno 2008 è titolare nella prima partita del girone, Olanda-Italia (3-0). Il risultato negativo e la prestazione incolore della difesa fanno sì che Materazzi (così come Barzagli, suo compagno di reparto nella prima partita) non venga più schierato per il resto del torneo, che per l'Italia si conclude ai quarti di finale. Dopo essere tornato alla guida della Nazionale, il c.t. Lippi non lo prende più in considerazione per la maglia azzurra.

Vita privata

È figlio d'arte. Il padre Giuseppe giocava in Serie B negli anni settanta e ha allenato varie squadre. La madre venne a mancare quando Marco aveva 15 anni. È sposato con Daniela e ha 3 figli: Gianmarco, Davide e Anna. Il 4 settembre 2007 ha pubblicato un'autobiografia (scritta insieme ai giornalisti Andrea Elefante della Gazzetta dello Sport e a De Ponti del Corriere della Sera) intitolata Una vita da guerriero, che parte dalle famose "6 parole" pronunciate verso Zidane durante la finale del Mondiale e ripercorre tutta la sua vita. A fine agosto 2009 ha querelato la produzione della serie televisiva di Rai Due L'ispettore Coliandro per via di una battuta ritenuta lesiva nei suoi confronti, chiedendo un risarcimento danni pari a un euro per ogni spettatore della puntata, che sono stati circa 2 milioni[. La frase incriminata è la seguente: «Quel bastardo di Materazzi si è fatto espellere pure sta domenica, e ho perso a fantacalcio»

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