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La Maglia (Nazionale Italiana)

La Maglia (Nazionale Italiana)

 

1966 Maglia Nazionale

 

La prima maglia indossata dalla nazionale italiana nell'esordio del 1910 era di colore bianco. Pare infatti che, nel momento di decidere la prima tenuta di gioco, si sia voluto far indossare alla squadra italiana la maglia bianca in onore della squadra più forte del momento, la Pro Vercelli. La tenuta bianca è stata in seguito sostituita da quella azzurra e tutt'oggi la seconda maglia della nazionale è di colore bianco.[2] L'Italia ha avuto anche una brevissima parentesi con una maglia completamente nera voluta da Benito Mussolini, nel match dei quarti di finale del torneo Olimpico di Berlino del 1936. Fu un gesto di scherno del regime fascista nei confronti dei francesi.

Le maglie delle nazionali, almeno fino agli anni settanta, erano anonime e spartane. A partire dalla metà dei Settanta fecero ingresso massiccio gli sponsor tecnici, che si accreditarono come fornitori unici di tutto l'equipaggiamento della nazionale (a eccezione delle scarpe, che ogni calciatore sceglieva e tuttora sceglie a seconda della propria comodità e dei propri contratti di sponsorizzazione).

Fino al 2000 gli accordi di fornitura tra la FIGC e i vari fornitori tecnici che si sono alternati negli anni vietavano a questi ultimi di marchiare con stemmi o elementi estranei la divisa ufficiale della Nazionale, caso raro al Mondo. Oggi tali marchi sono perfettamente visibili. I vari sponsor tecnici che negli ultimi trent'anni si sono avvicendati nella fornitura di equipaggiamenti alla Nazionale italiana sono stati l'Adidas (1974-1978), Le Coq Sportif (1979-1984), Diadora (1985-1994), Nike (1995-1999), Kappa (2000-2002) e attualmente Puma (2003-2014).

Da quando la FIGC ha raggruppato sotto il proprio coordinamento tutto il calcio giocato in Italia, anche la situazione-uniformi è stata normalizzata, per cui tutte le nazionali maschili e femminili di qualsiasi categoria e specialità vestono lo stesso marchio e usano lo stesso equipaggiamento dello sponsor tecnico del momento.

Per quanto riguarda invece la foggia delle maglie, essa non ha avuto grossi cambiamenti nel tempo, adeguandosi più o meno blandamente alla moda del momento, almeno a partire dagli anni ottanta: se infatti fino ad allora la tenuta era sostanzialmente rimasta alla maglia girocollo e pantaloncini bianchi (con alcune variazioni tipo i calzettoni neri degli anni sessanta, poi anch'essi azzurri), nel corso dei Mondiali del 1982 venne adottato un collo a V ornato da bordini tricolori, mentre nel 1994 comparvero minuscoli triangolini tricolori e stemmi stampati su tutta la maglia. Fatto curioso riguardò le divise Nike del periodo 1996-1998, caratterizzate da inspiegabili orlature inferiori di colore beige e una scritta "ITALIA" che creò molto disappunto, dato che andava a cadere proprio sulle natiche dei calciatori. Durante gli Europei del 2000, con il modello Kombat di Kappa, la Nazionale adottò un modello molto attillato e elasticizzato, che fece moda per un certo periodo. Nel 2004 i numeri della divisa passarono da bianchi a color oro. Nel 2006 vennero aggiunte delle vistose sfumature blu scuro sui bordi, mentre sulla maglia bianca vi era un triangolino azzurro che partiva dal collo. Nel 2007 sulla seconda maglia, quella bianca, sono ritornati i numeri in blu scuro. Nel 2008 sono ritornati i numeri in bianco sulla prima maglia. Per quanto riguarda i pantaloncini, storicamente di colore bianco, nella storia ci sono stati pochi cambiamenti; solo in tempi recenti ci sono state modifiche: come i pantaloncini marroni nel completino celebrativo usato nella Confederations Cup 2009. Negli ultimi anni, per via della regola che prevede che il completo da gioco delle due squadre deve avere colore diverso anche per quanto riguarda pantaloncini e calzettoni, sono stati spesso utilizzati pantaloncini di colore azzurro come la maglia (questo è il completo con cui l'Italia ha conquistato la finale mondiale di Berlino nel 2006), tanto che nel 2010 sono diventati ufficialmente parte della prima divisa di gioco pensionando temporaneamente i pantaloncini bianchi (comunque utilizzati nella seconda divisa), modificando il format della prima divisa dopo decenni.

Il 2 settembre 2008, in presenza del presidente della Fifa Joseph Blatter, venne presentato il logo di campione del mondo in carica, introdotto dall'organismo mondiale, inserito al centro sulla maglia della Nazionale.

Nella Confederations Cup del 2009 la Puma ha messo a disposizione della Nazionale un completo celebrativo, che si rifaceva a quelli indossati durante i Mondiali di calcio del 1934 e del 1938. La maglia, era di colore celeste molto chiaro, denominato "Cendre Blue" con inserti tricolori sul lato destro del tronco ed aveva il logo della FIGC più grande e incorniciato sempre dello stesso colore, i pantaloncini bianchi o marroni e i calzettoni marroni con risvolto dello stesso colore della maglia.

 

Maglia Nazionale


Foto di Maglia della Nazionale Italiana http://www.tifoazzurro.it/foto_di_maglia_della_nazionale_italiana-igfa-0-34612-1.htm

 

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