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ITALIA QUALIFICATA A TEMPO DI RECORD A EURO 2012

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ITALIA QUALIFICATA A TEMPO DI RECORD A EURO 2012 NOTIZIA

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rossoazzurro78 Da rossoazzurro78

il 07-09-2011 alle 12:32

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C'è l'Italia di Prandelli, non c'è l'Italia degli italiani.

Prima di affrontare la questione puramente tecnica e la cronaca di quei 90 minuti che ci hanno portato a Euro 2012, sarebbe il caso di commentare che nemmeno 20 mila persone erano allo stadio a vedere l'Italia dei record staccare il biglietto per il prossimo europeo.

Le televisioni danno Olanda, Germania, Spagna e altre nazionali e gli italiani di Firenze e dintorni preferiscono evidentemente satellitare su quelle nazionali via Sky e vedere gli stadi pieni di tifosi, piuttosto che riempire loro stessi lo stadio Franchi.

Delusione e preoccupazione. Dove si andrà a finire?

 

La partita in se: il lampo di Pazzini, a dieci minuti dal termine, regala l'Europeo all'Italia. Il centravanti dell'Inter, entrato nella ripresa, segna il gol che stende la Slovenia e porta gli azzurri a Euro 2012 con due giornate di anticipo, realizzando il sogno di Prandelli di centrare la qualificazione giocando nella sua Firenze. L'avvio degli azzurri è bruciante: De Rossi lancia, Rossi stoppa di petto in area e si presenta a tu per tu con Jasmin Handanovic, cugino del portiere dell'Udinese, sparandogli addosso una potente conclusione di destro. Sono passati trenta secondi. Un altro minuto e Balzaretti crossa per Montolivo in area, colpo di testa che sfiora il palo. Gli azzurri girano, Balzaretti (di più) e Cassani spingono sulle fasce, De Rossi sballa un sinistro in diagonale e intanto la Serbia va avanti di due sulle Far Oer. Serve la vittoria stasera per la qualificazione. Ci prova di nuovo Rossi, passato il quarto d'ora, imbeccato splendidamente da Cassano: ma l'attaccante del Villarreal chiude troppo il diagonale, con Montolivo libero nell'area piccola. Si vede anche la Slovenia, al 20': Vrsic scarica il sinistro dai venti metri, potente ma centrale, Buffon ci mette i pugni. 

BUFFON C'E' - Davanti è sempre Cassano a illuminare, pallonetto a servire Motta che non riesce a colpire al volo, disturbato da un avversario. L'Italia accelera, Cesar è provvidenziale a deviare un assist di Montolivo per De Rossi a un metro dalla porta, mentre in Serbia le Far Oer accorciano sul 2-1. Kirm e Vrsic ci riprovano con conclusioni da fuori, sempre respinte di pugno da Buffon: la Slovenia prende campo, il centrocampo azzurro perde notevolmente d'intensità: Prandelli chiede di accorciare la distanza tra i reparti. Primo tempo che si chiude senza reti e con l'infortunio di Thiago Motta, nell'occasione fallita poco prima della mezz'ora: la ripresa vede Marchisio in campo. Il fraseggio azzurro non trova spazi di fronte ad una Slovenia blindata, l'Italia manca di peso in attacco e Prandelli cambia le carte: al quarto d'ora Cassano termina la sua partita, al suo posto Pazzini. Si scalda anche Balotelli, con la Serbia che cala il tris e costringe gli azzurri ai tre punti per assicurarsi la qualificazione, e si scaldano anche gli animi in campo con un'entrata brutta su Balzaretti che scatena una mini reazione dell'esterno, punita con il giallo dal direttore di gara.

PAZZINI, UN GOL CHE VALE L'EUROPEO
- Al 24' blitz azzurro in area avversaria, azione convulsa con De Rossi che in mischia sporca un pallone che viene spazzato sulla linea, poi l'azione continua, ancora De Rossi tocca sul primo palo a botta sicura ma il tiro viene respinto in maniera confusa dalla difesa slovena, ancora gli azzurri con Rossi che si coordina su un traversone e di sinistro al volo spara alto dall'angolo dell'area piccola. Italia a un passo dall'Europeo. Ma non basta. E allora tridente: dentro SuperMario per Montolivo, mentre anche la Slovenia si prepara al rush finale dell'ultimo quarto d'ora, non prima di aver rischiato tantissimo su un retropassaggio incauto che mette in difficoltà Handanovic, costretto a intervenire in scivolata e in anticipo su Pazzini. Al 33' Rossi-Balotelli impostano un contropiede concluso da Marchisio con un destro che sibila a un metro dal palo della porta avversaria. E' l'avvisaglia del gol che arriva al 39': De Rossi crossa dalla tre quarti per Pazzini, il centravanti dell'Inter non arriva a colpire di testa ma un rimpallo gli restituisce il pallone sul destro, a pochi metri dalla porta: botta di prima e palla sotto la traversa: Firenze esplode, è il match point realizzato, è la rete che vale l'Europeo. Finale con qualche sussulto dalle parti di Buffon, nei 4' di recupero Balotelli si mette in mostra in difesa e in attacco, poi il fischio finale: Prandelli festeggia nella sua Firenze la qualificazione, realizzando un suo sogno, e gli azzurri allungano i record: ora sono quasi raggiunti i 700 minuti di imbattibilità e i punti nel girone, 22 in otto partite, sono numeri maggiori delle nazionali di Trapattoni e Lippi. Varranno solo a questo per gli azzurri le ultime due gare, il sette e l'undici ottobre rispettivamente in casa della Serbia e contro l'Irlanda del Nord.

Pazzini, autore del gol qualificazione

Pazzini, autore del gol qualificazione

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