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Intervista a Zambrotta

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Intervista a Zambrotta NOTIZIA

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Manuel Da Manuel

il 20-06-2010 alle 14:57

Fonte: repubblica

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NELSPRUIT - "La tensione c'è sempre nella maniera giusta, sappiamo che è la seconda gara di questo Mondiale, che è la più importante perché alla fine sono tre, è fondamentale per il nostro cammino, per arrivare primi nel girone". Gianluca Zambrotta presenta così la sfida di domani dell'Italia contro la Nuova Zelanda, seconda gara del Mondiale. "E' una gara contro una squadra forte fisicamente, la stiamo preparando nel migliore dei modi.  Semifinale? Iniziamo a qualificarci come primi, poi penseremo alle altre. Ancora non abbiamo fatto nulla, abbiamo visto come le favorite abbiano sofferto, in questo Mondiale è difficile giocare contro chiunque. Aspettiamo a fare verdetti, prepariamoci a questa gara che fa classifica. Cercheremo di trovare più carica per il fatto che sappiamo che giocare anche contro nazionali meno forte è sempre difficile, questo ci mette più sull'attenti". E su Di Natale e sulla possibilità che possa giocare titolare domani, Zambrotta ha detto:"Siamo ancora alla prima partita, Totò ha ancora tanto da dare, speriamo che possa - sia se titolare sia se entra a gara avviata- fare la differenza".

CANNAVARO E IL GOL - "Il problema del gol? Non è un problema mio, io sono un difensore...". E' la risposta che è arrivata da un Fabio Cannavaro sorridente ma deciso quando gli è stato chiesto un parere sul fatto che l'attacco azzurro finora sia rimasto a secco. Mentre Gianluca Zambrotta si è limitato a un "speriamo meglio in futuro, comunque ci basta vincere anche solo 1 a 0".

MARCHISIO  E IL MODULO -
"Il modulo lo scegliera il mister Lippi, lui sa dove tutti noi possiamo giocare, vedremo cosa sceglierà". Il centrocampista azzurro Claudio Marchisio risponde così alle domande in merito al suo ruolo dopo l'esordio col Paraguay. "Giocherò da trequartista? E' chiaro che i movimenti vengono più naturali nella posizione in cui ho giocato nel corso della stagione ma sono orgoglioso di giocare in questa nazionale, potrei stare anche in porta pur di scendere in campo. E' chiaro che le prestazioni non possono andare sempre bene. Dove può arrivare l'Italia? Secondo me molto lontano e ci crediamo. Siamo un gruppo unito e compatto e pur avendo rispetto degli avvesrari sappiamo che le squadre del nostro girone sono inferiori".

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