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Buffon promuove l'Italia ''Ho visto segnali di squadra''
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Tornare Tutti d'accordo. E' un'Italia che cresce. Lo dice Prandelli, lo ribadisce Buffon. La buona prova in Germania è il segnale di crescita che si aspettava il clan azzurro. "Il pareggio è giusto, la sconfitta sarebbe stata una beffa - dice Prandelli - Abbiamo fatto una buona gara su un campo difficile. Sappiamo che siamo ancora distanti dalla Germania, ma con questo entusiasmo potremo fare bene.Ho visto stasera la mia Italia più bella. Attenti, siamo solo all'inizio di un ciclo. Ma io sono convinto che sarà vincente".
Prandelli entra nel dettaglio tattico: "E' stata una bella partita, tutte e due le squadre volevano vincere. Se abbiamo colmato le distanze dalla squadra rivelazione di Sudafrica 2010? No, il divario è ancora notevole per tanti motivi: sono contento, ma dobbiamo dare continuità a questa prestazione, che è stata la prova migliore in assoluto". La soddisfazione è aver tenuto botta alla Germania di Loew, squadra molto rodata: "Loro lavorano da tre anni, per questo sono molto avanti: noi in questi giorni a Coverciano avevamo detto che dovevamo pressare e attaccare gli spazi, ci siamo riusciti. Però, dovevamo sfruttare di più le occasioni quando avevamo la superiorità numerica". Per i tedeschi, a segno Klose, che già aveva segnato a Prandelli durante un Bayern-Fiorentina: "Ma ora non dite che è il mio incubo: mi ha salutato prima della partita, abbiamo ricordato la sfida dello scorso anno. Ha trovato la
sensibilità di venirmi a salutare, oltre che un gran giocatore è un ragazzo di spessore".
Sui singoli. "Thiago Motta doveva dare personalità ed esperienza, per giocare tra le linee: nel primo tempo aveva difficoltà perchè i compagni erano troppo attaccati, anche per questo ho cambiato posizione a De Rossi, avanzandolo". Le indicazioni migliori arrivano dai giovani: "In Ranocchia ho sempre creduto - ricorda il ct - ha margini di miglioramento enormi, ma ha lucidità in tutte le parti del campo. Le coppie d'attacco? Avevamo deciso la staffetta da prima, al di là della bella prestazione di Pazzini e Cassano.
Rossi ha dimostrato di avere una brillantezza fisica straordinaria, e la qualità che ha sempre avuto: lo seguiamo e in campionato è sempre tra i migliori....".
Buffon è ancora più esplicito. "Ho visto segnali di squadra", il messaggio che lancia il numero uno azzurro, tornato ad indossare la maglia della nazionale dopo sette mesi. "L'allenatore ci sta aiutando tantissimo a ritrovare una convinzione smarrita dopo risultati non esaltanti - continua Buffon -. Ci sono giovani sul trampolino di lancio, sta a loro dimostrare di voler diventare campioni. Non c'era bisogno di trasferire lo spirito del 2006, al di là del valore simbolico di portare la fascia, capitani in questa squadra ce ne sono tanti. Sono tutti giocatori che per questa nazionale farebbero qualsiasi sacrificio: strappare un pari qui in Germania con tutti gli immigrati che ci seguivano è stata una grande cosa. E poi, ripeto, abbiamo visto segnali di squadra".
Il pari porta la firma di Giuseppe Rossi, al quarto centro in maglia azzurra: "Un gol che dedico a mio padre scomparso un anno fa - dice l'attaccante del Villarreal - Un pareggio che va bene fuori casa. Dobbiamo continuare così. Con Borriello l'intesa è stata buona, Marco gioca bene, è uno che lotta, si muove: ma sono tutti grandi attaccanti in questa squadra. Io cerco sempre di entrare in partita subito, con l'aiuto di tutti è stato molto più facile. Sentivamo che potevamo anche vincerla la partita perché stavamo giocando bene, la squadra correva e stava lottando: sentivamo di fare il secondo gol che purtroppo non è arrivato. Ma ripeto, è un grande pareggio contro una grande squadra su un campo difficile". (09 febbraio 2011)
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